La maggioranza inciampa alla Camera e va sotto per cinque volte: governo sempre più fragile

La Camera dei Deputati

GOVERNO BATTUTO CINQUE VOLTE ALLA CAMERA – Il buon giorno si vede dal mattino. Solo che a volte non è così buono. Per il governo Berlusconi, ad esempio, la giornata è iniziata male, con l’annuncio del taglio al rating del nostro debito operato da Standard&Poor’s, che ritiene l’esecutivo troppo fragile per essere completamente affidabile. Ed è proseguita peggio, con la maggioranza che va sotto alla Camera per cinque volte. Il premier ha liquidato con poche parole la decisione dell’agenzia di rating americana, bollandola come un giudizio influenzato da quanto riportato dai media e da considerazioni politiche ma quanto accaduto a Montecitorio sembra avvalorare pienamente le conclusioni raggiunte dagli analisti statunitensi. L’Aula della Camera ha esaminato un testo sulle aree verdi negli spazi urbani, nel cui quadro sono passati tre emendamenti proposti dall’opposizione sui quali il governo era contrario. Inoltre la maggioranza è andata sotto di nuovo sul voto relativo alla proposta di rimandare il testo stesso in commissione, presentata dal leghista Angelo Alessandri. Sul risultato della votazione pesano le assenze sui banchi del Pdl e del Carroccio.

Nonostante le dichiarazioni rassicuranti di Berlusconi, che ha sottolineato ancora una volta la solidita dell’esecutivo, la maggioranza appare più che mai in bilico, come fanno notare anche le opposizioni. “Il dato politico è chiaro – spiega Erminio Quartiani del Pd – la maggioranza non tiene e l’opposizione è compatta. Con le quattro di oggi, siamo arrivati alla 87esima volta in cui il governo viene battuto alla Camera”. “Se Standard Poor’s ci declassa e se il Fondo Monetario Internazionale taglia le stime di crescita per l’Italia – rincara la dose il leader dell’Idv Antonio Di Pietro – la colpa è di Berlusconi e del suo governo e la corsa verso il precipizio non si fermerà fino a che lui e il suo esecutivo non se ne saranno andati”.

E non mancano le critiche dall’interno dello stesso governo, come dimostrano le dichiarazioni di Gianfranco Fini e di Beppe Pisanu. Il presidente della Camera sottolinea che “il governo è debolissimo”, mentre il senatore del Pdl spiega che l’esecutivo ha una “maggioranza numerica che non è in grado di affrontare i problemi che incombono, l’Italia non è mai stata così a rischio”.

T.D.C.