L’isola di Lampedusa sgombrata dai tunisini

Immigrati al Cpa di Contrada Imbriacola a Lampedusa

IMMIGRATI LAMPEDUSA – Sono stati trasferiti tutti gli immigrati tunisini presenti sull’isola di Lampedusa. Dopo le violenze dei giorni scorsi, con gli immigrati che per protesta hanno incendiato il centro di accoglienza di Contrada Imbriacola, cui sono seguiti scontri con la popolazione locale, sono riprese, finalmente, le operazioni di evacuazione degli immigrati con i C-130 dell’aeronautica militare

Le operazioni di trasferimento sono proseguite per tutta la giornata di ieri, con i C-130 che hanno fatto avanti e indietro dall’aeroporto di Palermo, dove i tunisini sono stati imbarcati sulle navi per il ritorno in patria. E’ stato dunque rispettato l’impegno di sgomberare l’isola entro 48 ore.

Il sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis, ha ringraziato il governo per essere intervenuto subito con i trasferimenti.

Nel frattempo, i barconi carichi di immigrati, intercettati al largo nel Canale di Sicilia, verranno trasferiti a Porto Empedocle, sulle coste dell’agrigentino, poiché Lampedusa è stata dichiarata “porto non sicuro”, sdopo l’incendio al centro di accoglienza. Già ieri pomeriggio, circa 60 immigrati tunisini, a bordo di un’imbarcazione avvistata a 30 miglia al largo da Lampedusa, sono stati portati a Porto Empedocle.

Per quanto riguarda gli scontri degli ultimi giorni a Lampedusa, la Procura di Agrigento ha arrestato quattro tunisini, ritenuti i fomentatori della rivolta di martedì scorso al centro di accoglienza di Contrada Imbriacola. Sono stati fermati anche altri sette magherbini.

Redazione