Questione morale, la Cei: “I vescovi non vogliono creare un partito”

Monsignor Mariano Crociata

QUESTIONE MORALE: CEI DICE NO A PARTITO DEI VESCOVI – Tra i temi che in questi giorni hanno animato il dibattito politico figura anche il discorso pronunciato dal cardinale Angelo Bagnasco al consiglio dei vescovi. Il presidente della Cei ha riportato alla ribalta la questione morale, sottolineando con forza che troppo spesso i membri dei partiti assumono atteggiamenti indecorosi e incompatibili con le cariche istituzionali e denunciando un generalizzato “deterioramento del costume e del linguaggio pubblico”. E’ vero che, come hanno immediatamente fatto notare gli esponenti della maggioranza, che il cardinale non ha mai pronunciato il nome di Silvio Berlusconi. Ma è altrettanto vero che i riferimenti erano talmente chiari da non poter essere equivocati.

Le parole di Bagnasco hanno avuto un’ampia eco e in merito alla polemica che si è scatenata è intervenuto oggi monsignor Mariano Crociata. Il segretario della Conferenza episcopale ha escluso categoricamente l’intenzione, da parte dei vescovi, di creare “un nuovo partito” ma allo stesso tempo ha spiegato che in questo momento più che mai si avverte il bisogno di “una presenza cattolica attiva, partecipe e corresponsabile” e gli esponenti della Chiesa esprimono le loro valuzioni “su singoli aspetti e singoli temi”. “A scanso di equivoci – ha aggiunto, parlando alla presentazione delle conclusioni del Consiglio episcopale – la Cei, notoriamente, non fa i governi e nemmeno li manda a casa“. Anche monsignor Crociata, comunque, ha evidenziato l’importanza della questione morale, spiegando che si tratta di una tematica che “incide sulla cultura del Paese”.

T.D.C.