L’Ue non cambia il giudizio sull’Italia dopo il declassamento da parte di Moody’s

La sede della Commissione Ue a Bruxelles

UE NON CAMBIA GIUDIZIO SULL’ITALIA DOPO DECLASSAMENTO – E’ pesante, per la già instabile situazione politico economica dell’Italia, la decisione di Moody’s di declassare il rating sul debito dal livello Aa2 al livello A2. L’agenzia statunitense segue quindi la scia dei colleghi di Standard & Poor’s, che qualche giorno fa ha deciso di tagliare il rating italiano, portandolo al livello A. Insomma, per l’economia del Bel Paese, vista con diffidenza da parte degli investitori, tira proprio una brutta aria.

Nonostante questo, le istituzioni comunitarie cercano di non drammatizzare e soprattutto di non allarmare i mercati. “La Commissione europea mantiene il suo giudizio sull’Italia – spiega il portavoce di Olli Rehn, commissario agli Affari finanziari dell’Ue – L’Italia ha preso seri impegni di consolidamento fiscale che vanno nella giusta direzione, e che le permetteranno di arrivare al pareggio di bilancio nel 2013″.
Il portavoce ha poi precisato che la reazione della Commissione “è la stessa di poche settimane fa, quando è stata Standard & Poor’s ad annunciare un downgrade” e che “i pacchetti di misure adottati a luglio e a settembre vanno in direzione del risanamento dei conti pubblici e consentiranno al Paese di centrare gli obiettivi”.

Redazione online