Wikipedia italiana sciopera contro il ddl sulle intercettazioni

SCIOPERO WIKIPEDIA – “Cara lettrice, caro lettore, in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c’è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero”. Con queste parole si apre il comunicato che si può leggere cliccando su qualsiasi pagina della versione italiana di Wikipedia, l’enciclopedia online più famosa al mondo e pubblicata in ben 282 lingue. Gli amministratori e utenti della Wikipedia italiana hanno deciso di oscurare temporaneamente i contenuti dell’enciclopedia in segno di protesta contro il Ddl sulle intercettazioni, in discussione in questi giorni alla Camera, che al comma 29 prevede l’obbligo di rettifica entro 48 ore dalla richiesta per qualunque sito internet, pena una sanzione pecuniaria fino a 12.000 euro. Con il rischio di paralizzare tutti quei siti internet, anche personali, e blog che non avendo una redazione professionale che li aggiorni costantemente, difficilmente riusciranno ad esaudire entro un tempo molto limitato una richiesta di rettifica dei contenuti pubblicati, che può provenire da chiunque e a prescindere dalla fondatezza o meno della richiesta.

E’ scritto nel comunicato di Wikipedia: “In base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiedere l’introduzione di una “rettifica”, volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti”.

“L’obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29 – prosegue il comunicato-, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell’Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l’abbiamo conosciuta fino a oggi”.

Da qui la decisione della clamorosa protesta con l’oscuramento dell’enciclopedia italiana a partire da ieri.

Valeria Bellagamba