Riforma della giustizia in Ungheria: i magistrati verranno nominati dal governo

Viktor Orbàn

UNGHERIA: GOVERNO ANNUNCIA RIFORMA GIUSTIZIA – Mentre da noi va avanti l’accesa discussione sul ddl intercettazioni riproposto dalla maggioranza (volto a vietare la loro pubblicazione prima del processo finale pena l’arresto per i giornalisti che contravvengono, e sulla cui approvazione non è escluso il ricorso alla fiducia) e il presidente Berlusconi annuncia di voler chiedere una commissione d’inchiesta per controllare l’operato dei magistrati, arriva un notizia da Budapest sempre sul fronte giustizia: il portavoce del premier Viktor Orbán fa sapere che a breve sarà varata la riforma giudiziaria.

Questo provvedimento del governo ungherese prevede l’abolizione del Consiglio nazionale dei magistrati, e l’istituzione al suo posto di un “Ufficio governativo dei giudici” – guidato dal Ministro della Giustizia – incaricato della gestione dell’amministrazione giudiziaria all’interno dei tribunali e al quale sarà attribuito inoltre il potere di nomina dei nuovi giudici. Il direttore a capo dell’Ufficio dei giudici dipendente dal governo sarà eletto dai 2/3 del Parlamento e resterà 9 anni in carica.

Il governo dell’Ungheria è da circa una settimana scosso dalla mobilitazione dei sindacati, decisi a portare in piazza migliaia di cittadini in protesta contro la riforma del lavoro annunciata dalla maggioranza per rispondere alla crisi economica (più competitività ma meno diritti per i lavoratori e troppi tagli al settore pubblico è ciò che lamentano i sindacati e le associazioni di categoria). In Piazza Kossuth a Budapest il 1 ottobre scorso oltre ai lavoratori anche gli studenti universitari, a protestare contro la riforma dell’istruzione di cui a breve si discuterà l’approvazione alle Camere.

Annarita Favilla