Amanda Knox confessa di aver subito molestie psicologiche in carcere

Amanda Knox di ritorno negli Usa

AMANDA KNOX RACCONTA DI MOLESTIE IN CARCERE – Da quando la Corte d’assise d’appello di Perugia ha pronunciato la sentenza di assoluzione per lei e per Raffaele Sollecito nel quadro del processo sull’omicidio di Meredith Kercher, Amanda Knox è diventata una star. Tornata negli Usa subito dopo essere uscita dal carcere, la giovane americana è stata celebrata dai media americani, che hanno puntato tutti i riflettori su di lei. Tv e giornali se la contendono per ottenere un’intervista ed è già pronto il progetto della sua biografia.
Tra i vari programmi del piccolo schermo che l’hanno ospitata c’è 48 hours mistery, in onda sulla Cbs. Ai microfoni del programma Amanda ha parlato del suo periodo di detenzione nel carcere di Capanne e ha raccontato, tra le altre cose, di essere stata oggetto di molestie psicologiche da parte di uno dei funzionari in servizio presso la struttura. La notizia trapela da un’anticipazione relativa alla trasmissione, che andrà in onda nelle prossime ore, diffusa dalla stessa emittente tv. La ragazza ha raccontato di essere stata chiamata nell’ufficio dell’uomo “per parlare di sesso”. “Voleva sapere con chi l’avevo fatto e se mi era piaciuto – spiega – Mi sono resa conto che mi stava sottoponendo ad un test per capire come avrei reagito”. “Amanda – scrive la Cbs nel comunicato – arrivò a credere che il vero motivo della convocazione del funzianario era quello di intimidirla e provocarla facendole dire qualcosa che avrebbe sostenuto la tesi dell’accusa, e cioé che lei era in realtà una ninfomane e un’assassina”.

Redazione online