Governo ancora spaccato sul condono: la Lega dice no

Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti e Umberto Bossi

LEGA NON VUOLE IL CONDONO – Condono sì. Condono no. Condono forse. La posizione del governo in merito all’eventualità di inserire un condono nel dl sviluppo continua ad essere ambigua. Qualcuno, come il capogruppo dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto, non esclude il ricorso a questo provvedimento per abbattere il debito. Altri, però, come il ministro dell’Economia Giulio Tremonti sono apertamente ostili: il titolare del Tesoro ha infatti spiegato che l’attuazione di un condono sarebbe controproducente per la lotta all’evasione e in futuro farebbe lievitare il deficit.
Contraria anche la Lega che anche in questa occasione si allinea alla posizione di Tremonti. Già nei giorni scorsi il ministro Roberto Calderoli aveva definito il condono “roba da repubblica delle banane”, probabilmente dimenticando la sanatoria edilizia e fiscale emanata nel 2003 dal secondo governo Berlusconi, di cui faceva parte anche il Carroccio. Alla voce di Calderoli, comunque, si aggiunge anche quella del leader leghista Umberto Bossi, che ribadisce il no dei padani. Il Senatur dice di non vedere alcun motivo per fare un condono. “Forse vogliono i soldi per fare nuove leggi ma non ne so di più”, dice incontrando i giornalisti in occasione di un convegno del partito a Varese.
Ufficialmente Palazzo Chigi ha smentito con una nota qualsiasi intenzione di sanatoria da parte dell’esecutivo ma l’eventualità resta nell’aria: del resto questo governo sta attraversando una fase di disorientamento profondo e non è nuovo ad annunci, smentite e marce indietro, quindi non resta che aspettare.

T.D.C.