Il governo trema, rinviato a domani il discorso di Berlusconi. Affondo della Lega contro Fini

Silvio Berlusconi

CRISI GOVERNO: DOMANI DISCORSO BERLUSCONI LEGA ATTACCA FINI – Sono passate meno di ventiquattro ore dal voto della Camera sul rendiconto dello Stato che ha scatenato uno tsunami sul governo. L’Aula ha infatti bocciato il primo articolo del documento e, sommo schiaffo morale, per un solo voto. Anche se molti esponenti del governo, primo tra tutti il premier Berlusconi, hanno minimizzato, parlando di un semplice errore dovuto a disattenzione e di un banale incidente di percorso, la situazione è critica e le opposizioni continuano a chiedere con forza le dimissioni dello stesso presidente del Consiglio. Berlusconi, da parte sua, ha annunciato che chiederà la fiducia a Montecitorio: in un primo momento si pensava che il Cavaliere avrebbe parlato nella giornata di oggi, ma in seguito alla riunione dei capigruppo della Camera con il presidente Gianfranco Fini è stato deciso di posticipare il suo discorso a domani mattina, dopo il Cdm.

La scelta di far slittare la relazione del premier suscita l’irritazione di Pdl e Lega, tanto che il presidente dei deputati del Carroccio Marco Reguzzoni lancia un duro affondo contro il leader di Fli. Reguzzoni ritiene infatti che Fini “non consentendo al governo di riferire in data odierna”, abbia dimostrato di essere “di parte”. Il deputato leghista aggiunge che Fini ha “espresso valutazioni politiche in una sede istituzionale sul comportamento del governo, valutazioni che non competono al presidente della Camera”.

Oggi pomeriggio sarà lo stesso numero uno di Fli a recarsi dal capo dello Stato Giorgio Napolitano – che in queste ore ha espresso preoccupazione per la profonda crisi che sta scuotendo la maggioranza – per discutere degli avvenimenti di queste ore.

T.D.C.