Yemen, il popolo chiede aiuto alle Nazioni Unite

YEMEN – Pochi giorni fa il premier yemenita Ali Abdulla Saleh ha annunciato che presto lascerà il potere nelle mani di una giunta militare che avrà il compito di trovare un accordo con i partiti politici e traghettare il Paese verso una mediazione che metta fine alla crisi interna, che prosegue dagli inizi di gennaio e che finora ha causato 861 vittime e oltre 250mila feriti. Ma le proteste continuano ad imperversare nelle strade cittadine: ieri nella capitale Sanaa decine di migliaia di cittadini si sono ritrovati in piazza per chiedere alle Nazioni Unite di impegnarsi maggiormente per risolvere la difficile situazione dello Yemen e congelare i beni del dittatore al potere da 33 anni e dei suoi collaboratori. L’imponente manifestazione si è svolta pacificamente e la sicurezza dei civili è stata garantita dalle truppe del generale dissidente Ali Mohsen al-Ahmar, da mesi schieratosi contro il regime.

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu si è riunito ieri mattina per trovare una soluzione rapida ed efficace, dato che la sicurezza si è deteriorata in modo drammatico. La Gran Bretagna e i Paesi del Golfo sono in prima fila per disegnare un piano risolutivo che verrà presentato nei prossimi giorni.

 

L.C.