Pakistan: drone Usa uccide un altro capo della rete Haqqani

Drone Usa
PAKISTAN: UCCISO CAPO HAQQANI – Ieri una serie di attacchi di droni (aerei senza pilota) statunitensi ha ucciso diversi miliziani tra cui un importante esponente della rete Haqqani, nel Nord Waziristan, in Pakistan.

Il primo attacco è avvenuto all’alba, nei pressi del villaggio di Dande Darpa Khel, e ha provocato l’uccisione di cinque militanti di Haqqani, mentre altri quattro sono stati feriti. Nella zona si trovano i centri di addestramento di Haqqani, gruppo terroristico guidato dal comandante afghano Sirajuddin Haqqani e alleato ai talebani di Al Qaeda. Nell’attacco è stato ucciso anche Jalil Haqqani, parente di Jalaluddin e importante esponente della rete terroristica.

In un successivo attacco in giornata sono morti altri sei miliziani della rete terroristica.

La rete Haqqani è diventata uno dei principali obiettivi dei raid effettuati con droni nelle aree tribali del Pakistan. Il gruppo terroristico, infatti, è ritenuto responsabile dell’attentato del mese scorso all’ambasciata statunitense di Kabul e agli uffici della Nato. Secondo gli Stati Uniti, l’operazione di Haqqani nella capitale afghana sarebbe stata appoggiata dai servizi segreti pakistani (Isi). Accuse che hanno provocato forti tensioni diplomatiche tra Washington e Islamabad.

L’uccisione di Jalil Haqqani è avvenuta nel giorno in cui Marc Grossman, l’inviato Usa in Afghanistan e Pakistan, si è recato a Islamabad per cercare di migliorare i difficili rapporti tra Pakistan e Stati Uniti.

Il Nord Waziristan è una regione tribale del Nord-Ovest del Pakistan, al confine con l’Afghanistan, dove sono attivi gruppi terroristici filotalebani.

Ieri in mattinata, quattro autocisterne della Nato sono state incendiate da alcuni sospetti militanti islamici nel Pakistan meridionale. L’attentato è avvenuto in un’autostrada vicino alla città di Shikarpur, nella provincia del Sindh, mentre il convoglio era diretto al valico con l’Afghanistan. Questo è il terzo attacco, in due settimane, a convogli di carburante destinati alle truppe Nato in Afghanistan.

Redazione