Gianfranco Fini tuona contro il federalismo: “E’ stato attuato male”

Gianfranco Fini

GIANFRANCO FINI FEDERALISMO Gianfranco Fini tuona contro il federalismo. Il leader di Fli, oggi, durante un intervento a Napoli, ha parlato di economia e della crisi che sta penetrando costantemente nelle case dei cittadini italiani. “È stata sconfessata la più affascinante scommessa di Berlusconi: dare lavoro e ridurre le tasse. Il carico fiscale -prosegue il Presidente della Camera – è drammaticamente aumentato, anche per colpa del modo in cui è stato attuato il federalismo che non è un’opzione sbagliata: anzi, attuato con le giuste risorse avrebbe permesso al Sud di dimostrare e valorizzare le sue immense qualità. Invece nel modo in cui è stato attuato si è rivelato un boomerang, per certi aspetti un inganno. Se lo Stato è costretto a tagliare gli stanziamenti, i governi locali sono a un bivio: o riducono i servizi o con le addizionali aumentano le imposte, ed è esattamente ciò che è accaduto.”

L’ex leader di An, non ha perso occasione per criticare l’ex amico Silvio Berlusconi, che secondo lui si  è completamente dimenticato di chi lo ha votato nell’aprile del 2008: “L’idea di giustizia sociale di questo governo, sempre più lontana dal centrodestra in cui crediamo. Confindustria, non un’organizzazione sovversiva e bolscevica, non esclude un intervento sui patrimoni più cospicui, per favorire la crescita; il presidente del Consiglio dice che non è possibile per non colpire il proprio elettorato di riferimento. A Berlusconi non hanno spiegato che il voto al Pdl non l’hanno dato gli appartenenti a un ristretto club di milionari, ma anche centinaia di migliaia di operai, impiegati e cassintegrati”.

Ennesimo attacco dunque, che sicuramente, fra i banchi della maggioranza verrà criticato.

Redazione on line