Udinese, esclusivo agente Di Natale: “La nomination al Pallone d’oro? Un premio meritato. Lo scudetto all’Udinese? Mai dire mai…”

INTERVISTA BRUNO CARPEGGIANI (AG. DI NATALE) – Caro Bruno, lieti di ospitarla su Direttanews. Un commento su Di Natale: che effetto ha fatto al bomber partenopeo essere l’unico a rappresentare l’Italia tra i grandi campioni dell’Europa che conta? Pensa che se si fosse concretizzato in passato il trasferimento alla Juventus un grande campione come lui avrebbe ottenuto molto di più a livello personale e di club?

Questo è difficile dirlo, sicuramente si sta esprimendo ad altissimo livello come un fuoriclasse quale lui è. A Udine ha trovato una sua dimensione ottimale, sia sul piano della qualità della vita sia sulla chiara intenzione della società di puntare su di lui. La nomination per il Pallone d’oro penso rappresenti un premio meritato per un calciatore straordinario.

Parliamo della partita di stasera tra Napoli e Udinese: la squadra di Guidolin può portare a casa i tre punti anche senza due colonne come Isla e Di Natale? Che sensazione prova Totò per la seconda volta consecutiva a non poter giocare contro il “suo” Napoli?

E’ chiaro che Isla e Di Natale (ovviamente dispiaciuto per non poter essere in campo) sono due colonne dell’Udinese targata Guidolin, ma sono certo che i giocatori che questa sera li sostituiranno contro il Napoli sapranno fare al meglio durante il match. Napoli-Udinese è la classica partita da “tripla”, tutto ci si può aspettare….

Un ultimo commento sulla “favola” Udinese: pensa che i friulani, dopo l’ottimo avvio di stagione, possano davvero candidarsi nella lotta per lo scudetto?

Potrebbe essere una sorpresa, sicuramente col gioco che la squadra sta esprimendo tutto è possibile. Gli altri club (Inter, Milan, Juventus, Napoli e Roma) hanno organici superiori ai friulani e più “affidabili”. L’Udinese ha però dalla sua parte la consapevolezza di essere un grande gruppo, un allenatore straordinario e un’ottima società che ogni anno riesce a vendere le proprie stelle e sostituirle con giocatori sconosciuti e altrettanto bravi.

Simone Ciloni