Camorra: maxi sequestro di beni al clan Mallardo, affiliato ai Casalesi

CAMORRA: CONFISCA CLAN MALLARDO – Un maxi sequestro di beni è stato eseguito oggi dalla polizia di stato di Latina, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli, insieme al G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Roma nei confronti del clan camorristico Mallardo, affiliato ai Casalesi. Sono stati sequestrati beni immobili e società per un valore di 200 milioni di euro. L’operazione è stata condotta da 250 tra poliziotti e finanzieri.

Il gruppo camorristico, che fa capo a Giuseppe dell’Aquila, detto Peppe ‘o ciuccio, controlla l’area di Giugliano (Na) e ha forti diramazioni nelle province di Napoli e Caserta, nel basso Lazio e anche in Emilia Romagna. I reati contestati al clan vanno dall’associazione per delinquere di stampo mafioso, al concorso esterno in associazione camorristica, alla fittizia intestazione di beni e coinvolgono 23 indagati. E’ stata arrestata anche una persona.

Tra i beni sequestrati ci sono un parco giochi, l’albergo “Il Giardino degli dei” a Castel Volturno, una concessionaria di auto a Fondi (Latina) e un’impresa edile in provincia di Bologna.

La Direzione Investigativa Antimafia dei Napoli ha eseguito un decreto di confisca di beni, emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su proposta del direttore della Dia, nei confronti di un imprenditore affiliato al clan dei Casalesi, gruppo Bidognetti. L’operazione della Dia conclude le indagini coordinate dalla DDA di Napoli che hanno portato all’arresto di Luigi Tamburrino, 47 anni, di Parete (Caserta), che era stato condannato il 6 aprile 2009 a sei anni di reclusione.

Redazione