Islanda, cresce la popolazione obesa: le donne stanno peggio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:12

AUMENTO OBESITA’ IN ISLANDA – L’Islanda scala posizioni e si piazza al secondo gradino nella non vantabile classifica delle nazioni con la maggior percentuale di popolazione obesa. Tra i paesi occidentali, peggio fanno solo gli Stati Uniti saldamente davanti a tutti. Diciamolo subito: per l’Islanda non si tratta di una sorpresa. Il problema della popolazione sovrappeso è noto da tempo e alcuni ospedali hanno anche avviato trattamenti sanitari specificatamente pensati per bambini e ragazzi. Sarebbero il 20% gli islandesi con problemi di peso più o meno gravi.

A fare impressione – e a preoccupare le autorità dell’isola – è però soprattutto il numero in ascesa di donne obese e in stato di gravidanza, alcune delle quali, scrive l’Iceland Review, arrivano a pesare anche 180 chili poco prima del parto. Un peso eccessivo, ovviamente, che crea complicazioni mediche sia durante la gravidanza che durante il parto.

Hulda Hjartardóttir, presidente dell’Associazione degli Ostetrici e dei Ginecologi islandesi, racconta che “sono sempre di più le donne sopra i 100 chili che entrano in sala parto, e ormai anche quelle di 120, 130 chili non sono più un evento così raro”. Negli ospedali dell’isola si è dovuto mettere mano anche all’arredamento delle sale parto, per star dietro a peso crescente della popolazione: ormai non vengono ordinati che letti in grado di sostenere almeno 190 chili.

Le autorità islandesi stanno cercando di affrontare di petto il problema. Una task force di specialisti dovrebbe a breve mettersi al lavoro per conto del Ministero del Welfare dell’isola, con il preciso scopo di elaborare una strategia per il contenimento del peso della popolazione.

Antonio Scafati