Vertice Bruxelles: i leader europei trovano l’accordo sul salvataggio dell’euro. Fondo salva Stati a 1000 miliardi

Herman Van Rompuy, Presidente del Consiglio europeo

VERTICE UE – Il vertice straordinario di ieri a Bruxelles dei Paesi dell’Unione Europea si è concluso a notte fonda dopo una lunga maratona di trattative. Tutto il mondo ha guardato nelle ultime ore all’Europa con il fiato sospeso, per via della crisi che ha colpito l’euro e che rischia seriamente di travolgere anche il resto del mondo: la Grecia è in una situazione disperata, Italia e Spagna sono state aggredite dalla speculazione finanziaria, mentre le banche francesi, particolarmente esposte verso il debito greco e italiano, sono in pericolo. Preoccupati sono soprattutto gli Stati Uniti, il Paese da cui è partita la crisi del 2007/2008, prima con la bolla dei mutui sub-prime e poi con il crollo dei principali istituti finanziari, e che ora rischiano di essere travolti di nuovo, questa volta dalla crisi europea.

Nella notte i leader europei, prima con una riunione a 27 e poi con una ristretta ai paesi dell’euro (i 17 dell’Eurogruppo), sono riusciti a trovare un accordo su una serie di misure da adottare per contrastare la crisi.

Tra le misure varate dai leader europei c’è l’attesa ricapitalizzazione delle banche per 106 miliardi di euro. Verranno ricapitalizzate 90 banche europee, già sottoposte agli stress test. La ricapitalizzazione avverrà entro giugno 2012. Per le banche italiane è prevista una ricapitalizzazione per 14,7 miliardi. Il finanziamento dovrà avvenire in primo luogo con capitali propri delle banche, che dovranno eventualmente predisporre ristrutturazioni e cartolarizzazioni, in un secondo momento, se necessario, potranno chiedere l’intervento dei singoli Stati e solo in ultima istanza, qualora questi interventi non fossero sufficienti, potrà intervenire il fondo salva-Stati Efsf. Le banche che vengono ricapitalizzate non potranno poi distribuire dividendi né bonus.

Altro punto molto importante dell’accordo è quello relativo al fondo salva Stati Efsf (European Financial Stability Facility) che verrà portato a 1000 miliardi di euro, dagli attuali 440 miliardi. Il potenziamento del fondo, già da tempo al centro delle trattative europee, avverrà con la vendita delle assicurazioni sui titoli dei Paesi e con lo strumento dello “special purpose vehicle”, che raccoglierà fondi da investitori esterni, come la Cina, e da istituzioni, come il Fondo Monetario Internaizonale, che ha già dato la sua disponibilità.

Riguardo alla crisi del debito della Grecia, ci sarà l’atteso taglio del valore nominale dei titoli greci, che, come preannunciato, sarà al 50%, rispetto al 21% stabilito all’Eurogruppo del 21 luglio scorso. L’unica eccezione viene fatta per i titoli detenuti dalla Bce, che manterranno il loro valore. Con questo taglio, il debito greco dovrebbe scendere al 120% del Pil nel 2020. Un livello ancora alto, ma non come l’attuale 160% del Pil (per il 2012 è addirittura previsto al 170%). Si è poi deciso di aumentare anche l’entità degli aiuti finanziari alla Grecia, varati con il secondo piano di salvataggio del 21 luglio, che saranno portati da 109 a 130 miliardi di euro, entro il 2014. Questa revisione del secondo piano di salvataggio della Grecia dovrà essere approvata in via definitiva entro il 2011, mentre il taglio del valore dei bond greci dovrà essere disposto entro il 2012.

Per quanto riguarda l’Italia, l’Unione europea ha espresso soddisfazione per gli impegni che il nostro Paese ha preso con la lettera inviata dal governo Berlusconi. Le autorità europee chiedono tuttavia che le misure annunciate vengano realizzate urgentemente, con l’approvazione di un piano dettagliato entro dicembre, pensioni comprese.

Il presidente uscente della Bce, Jean Claude Trichet, ha definito le decisioni prese al vertice Ue di ieri “estremamente importanti”.

L’annuncio del raggiungimento dell’accordo sulle misure anti-crisi, e la conclusione del vertice Ue, è stato dato nelle prime ore del mattino dal Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy via twitter: “E’ stato raggiunto un accordo su un pacchetto completo (di misure) all’Eurosummit di oggi. La riunione è terminata”, ha scritto Van Rompuy sul proprio account.

Redazione