Pensionati in piazza a Roma contro il governo, Camusso: “Cisl e Uil si uniscano alla protesta della Cgil”

Susanna Camusso

MANIFESTAZIONE PENSIONATI ROMA CGIL – Stanno facendo discutere le riforme in materia di pensioni e licenziamenti annunciate dal governo. Da Cgil, Cisl e Uil, che in questo momento sembrano aver ritrovato l’unità, si è alzato un solo grido: sciopero generale. Le maggiori organizzazioni sindacali italiane ritengono inaccettabili le misure messe a punto dall’esecutivo guidato da Silvio Berlusconi e annunciano un’enorme mobilitazione di protesta.

La necessità di creare un fronte sindacale compatto per contestare le scelte della maggioranza è stata ribadita dalla leader della Cgil Susanna Camusso in occasione della mobilitazione nazionale dei pensionati organizzata a Roma. “Divisi si viene penalizzati – dice il segretario generale intervenendo a piazza del Popolo – Diciamo anche a Cisl e Uil, abbiamo apprezzato il giudizio che hanno dato sulla lettera all’Ue e che hanno ritrovato la parola sciopero, che sembrava abrogata”. In merito ad eventuali negoziazioni con il governo, la Camusso ha le idee chiare. “Non abbiamo bisogno di alcun tavolo di discussione, perché il tema dei licenziamenti non è un problema da affrontare e discutere – dice – Se l’operazione del governo è quella di cancellare l’articolo 18 e gli ammortizzatori sociali, noi non ci siamo stati e non ci staremo”. “Le pensioni – conclude – non si possono considerare l’oggetto su cui fare cassa”.

T.D.C.