Inondazioni e frane: dal 1960 ad oggi oltre 4 mila persone sono morte in Italia

Alluvione

STORICO CALAMITA’ NATURALI ITALIA – In questi giorni Liguria e Toscana hanno fatto i conti con il maltempo, con un bilancio di sette morti e quattro dispersi. Numerosi i danni arrecati ad abitazioni e strade a causa delle alluvioni. I volontari sono ancora alla ricerca delle persone che mancano all’appello, anche se le speranze di ritrovarle in vita si affievoliscono con il passare del tempo. Numerosi paesi sono ancora isolati dall’acqua e dal fango, le strade sono inaccessibili, le linee ferroviarie bloccate, centinaia gli evacuati.

Questa non è la prima volta che queste zone devono fare i conti con l’ira funesta di madre natura. Nello specifico l’IRPI-CNR, l’Istituto di ricerca e protezione idrogeologica del Consiglio nazionale delle ricerche, ha redatto uno storico delle calamità naturali, quali inondazioni e frane che si sono abbattute in ciascuna regione del continente italiano, specificando per ciascun evento il numero di feriti, dispersi e morti a partire dal 1960 fino al 2010.

Per quanto riguarda le alluvioni il totale di morti, contati sull’intero territorio nazionale, è stato pari a 715 vittime, valore che va peggiorando se considerati i 69 dispersi e i 909 feriti. Le regioni che hanno visto le maggiori conseguenze sono state Piemonte (124 morti, 5 dispersi e 102 feriti), Sicilia (107 morti, 20 dispersi, 40 feriti) e la Toscana (70 morti, 15 dispersi e 361 feriti).

I dati risultano ancora più sconfortanti se considerato lo storico delle frane. Infatti a morire sono state in totale 3.407 persone, 15 risultano disperse e 1.927 sono rimaste ferite. La regione aggiormente colpita, in questo caso, è il Veneto, con una cifra record di ben 1778 morti e 99 feriti. A seguire la Campania (362 morti e 440 feriti), il Trentino-Alto Adige (358 morti e 256 feriti) e infine il Friuli-Venezia Giulia, con 230 morti e 6 feriti).

Luca Bagaglini