Nubifragio in Liguria e Toscana: si contano i danni in Lunigiana e Cinque Terre, ministro Matteoli sui luoghi del disastro

NUBIFRAGIO IN LIGURIA E TOSCANA – Anche se la pioggia è cessata Liguria e Toscana fanno i conti con l’emergenza, mentre per il momento il bilancio nefasto è di sette morti e quattro dispersi. I volontari sono ancora alla ricerca delle persone che mancano all’appello, anche se le speranze di ritrovarle in vita si affievoliscono di giorno in giorno. Diversi paesi sono ancora isolati dall’acqua e dal fango, strade bloccate, linee ferroviarie interrotte, centinaia gli evacuati, tanti cittadini senza acqua nè gas nè elettricità, mentre ben 348 soldati sono attivi nelle Cinque Terre e in Lunigiana, supportati da una nave della Marina Militare e da sette velivoli.

Circa la metà delle strade della provincia di La Spezia sono danneggiate e per rimetterle in funzione ci vorranno oltre 50 milioni di euro. La procura di Massa ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, al fine di accertare se la morte di due persone ad Aulla possano essere ricondotte anche agli interventi nell’area del Magra, che potrebbero aver causato l’esondazione del fiume. Le scuole resteranno chiuse fino a nuova ordinanza, mentre l’acqua torna a sgorgare da alcuni rubinetti, seppur non sia ancora potabile. Gli anarchici di Carrara del Germinal-Fai, dei circoli Goliardo Fiaschi e Vico Lodovici hanno organizzato una raccolta d’acqua potabile per le popolazioni della Lunigiana colpite dal disastro naturale e nella giornata di domani saranno allestiti due punti di raccolta. Stamane il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, si recherà sui luoghi del disastro e il governo promette sostanziosi aiuti e che il turismo non avrà ripercussioni sull’economia della zona.

 

Luigi Ciamburro