In Siria l’esercito spara ancora sulla folla: uccisi almeno 36 civili durante le manifestazioni contro Assad

Manifestazione in Siria

REPRESSIONE SIRIA: ESERCITO SPARA SULLA FOLLA – Sono trascorsi sette mesi da quando, sull’onda della primavera araba, sono scoppiate le proteste di piazza in Siria contro la dittatura di Bashar al-Assad e il presidente non solo non appare intenzionato a ritirarsi, come chiede un’ampia fetta della popolazione, ma continua a reprimere nel sangue le rivolte. Dall’inizio delle contestazioni si sono ripetute le uccisioni di civili e gli arresti da parte dell’esercito: si calcola che fino a questo momento quasi tremila persone abbiano perso la vita.

A cadenza quasi quotidiana si apprendono notizie in merito a nuove vittime della repressione: nella giornata di oggi sono state organizzate nuove manifestazioni e le emittenti televisive al Arabiya e al Jazeera comunicano, citando quanto riferito da attivisti locali, che almeno altri 36 civili sono stati uccisi in varie zone del Paese dai militari fedeli ad Assad. Stando a quanto si apprende, 17 vittime hanno perso la vita a Homs, uno dei principali centri della protesta.

T.D.C.