Giappone: rischio fissione nucleare a Fukushima, emergenza scarti radioattivi fino al 2051

 

EMERGENZA NUCLEARE IN GIAPPONE – Il Giappone continuerà a fare i conti con l’emergenza nucleare per oltre trent’anni, periodo necessario per bonificare i quattro reattori dell’impianto nucleare di Fukushima, colpito dal terremoto-tsunami dell’11 marzo scorso. Dopo vani tentativi di celare la vera situazione ambientale da parte del governo di Tokyo la Commissione giapponese per l’energia atomica rende noti i tempi di ‘ripresa’ e che la rimozione degli scarti radioattivi contenuti negli impianti dovrebbe cominciare solo dal 2021; quindi la totale bonifica dovrebbe completarsi dopo il 2051.

Nonostante un recente studio accerti che la quantità di radiazioni rilasciate dalla centrale di Fukushima sia il doppio di quella attestata dal governo nipponico, al fine di tranquillizzare la popolazione il deputato Yasuhiro Sonoda ha bevuto acqua proveniente dai dintorni dell’impianto in questione dinanzi a i giornalisti. Ma l’Agenzia nipponica per la sicurezza nucleare sta eseguendo verifiche per accertare l’ipotesi del rilascio degli isotopi di xenon 133 e 135, gas solitamente rilasciati nel processo di fissione nucleare, assicurando che la situazione è sotto controllo e che non si rischiano ulteriori esplosioni.

 

Luigi Ciamburro