Crisi: Berlusconi a Cannes per il G20 senza un decreto d’urgenza

Silvio Berlusconi

CRISI BERLUSCONI – Una lettera dai frondisti del Pdl in arrivo a Berlusconi. Chiesto un cambio di volta oltre all’allargamento di una coalizione che permetta l’approvazione delle promesse fatte a Buruxelles. Una lettera scandalo già annunciata diversi giorni fa, ma che solo ieri ha intrapreso il suo iter di raccolta firme fra gli scontenti berlusconiani che guardano con un certo interesse verso Luca Cordero di Montezemolo.

Nessuna dichiarazioni è stata rilasciata dall premier Berlusconi, il quale ha lasciato Palazzo Grazioli alla volta di Cannes dove si terrà oggi il pre-vertice dell’Eurozona. Presenti al meeting Sarkozy, Zapatero, Barroso, Merkel e Rompuy. Oggetto dell’incontro la situazione che sta investendo il Paese greco e quello italiano.

Insieme a Berlusconi non è giunta in Francia la cartella contenente il decreto approvato dal Governo e contenente le misure anticrisi promessa all’Ue circa una settimana fa. Infatti il no del capo dello Stato e il nuovo conflitto con il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti su alcuni punti della misura, ha portato il Cdm di ieri a scanzare la soluzione di un decreto d’urgenza.

Ieri è stato approvato al Cdm un maxiemendamento con le norme anticrisi. Secondo fonti di governo, nonostante non sia ben chiaro il pacchetto, la promessa fatta è stata quella di decretare un un disegno di legge con misure contro la crisi. Dauna bozza è stato possibile apprendere che innanzitutto si procederà con le liberalizzazioni degli ordini professionali alla vendita di immobili.

Precisamente i provvedimenti più delicati sono stati quelli inerenti il lavoro. Nello specifico le nuove assunzioni, di apprendisti assunti in aziende con almeno 9 aziende, non saranno soggette a contributi per un arco di tempo pari a tre anni. Inoltre i contributi previdenziali dei co.co.pro hanno subito l’aumento di un punto percentuale; i contributi per l’assunzione di donne con contratto di inserimento hanno subito una riduzione del 25% ed infine le Regioni avranno maggiore possibilità  di definire il gettito Irap oltre quella di dedurre il costo prodotto dal lavoro variabile.

La situazione economica presa in esame a Cannes si profila tutt’altro che tranquilla, infatti anche oggi si profila un’altra giornata drammatica per le Borse europee. Nello specifico Piazza Affari a Milano ha aperto in negativo con il Ftse-Mib ha perso, all’avvio della seduta, il 2,36% mentre il Ftse All-Share il 2,27%.  Nel resto d’Europa la situazione non è migliore: a Londra l’indice Ftse100 ha segnato il -1,5%, a Parigi il Cac40 era a -2,6% e a Francoforte il Dax30 era a -2,2%.

Luca Bagaglini