Crisi economica: il Quirinale blocca il dl, Berlusconi e Tremonti volano a Cannes con maxi-emendamento

 

CRISI ECONOMICA – Quella di ieri è stata un’altra giornata burrascosa all’interno della maggioranza, con il rapporto tra Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti sempre più teso e che rischia di far saltare gli equilibri già precari del centrodestra. Il premier aveva pensato di approvare un decreto legge con le misure richiesta dall’Ue, in modo da presentarsi al G20 di Cannes con la legge d’urgenza già in tasca. Ma a rovinare i progetti del Cavaliere stavolta ci ha pensato il Quirinale, che ha mostrato le sue perplessità per un provvedimento varato in modo unilaterale dalla maggioranza e senza larghe intese. Ai dubbi di Giorgio Napolitano si somma la volontà da sempre espressa dal ministro dell’Economia di un maxiemendamento alla legge di stabilità, cosa cui Berlusconi si sarebbe opposto fino all’ultimo, per poi cedere per forza di cose e scaricando le colpe al titolare di via XX Settembre. Ma nonostante i dissidi il Presidente del Consiglio dei ministri è costretto a far buon viso a cattivo gioco, dato che stamane i due approderanno insieme al G20 di Cannes, dove in primis si dovrà difendere l’operato del governo.

 

Nel maxi-emendamento del governo alla legge di Stabilità compaiono le ormai tanto chiacchierate liberalizzazioni, privatizzazioni, semplificazioni, infrastrutture, liquidazione del patrimonio pubblico, piano Sud e piano lavoro, senza i temuti licenziamenti facili, nè con ritocchi alle pensioni di anzianità, mentre sono state per ora messi da parti quei provvedimenti più rigidi ma che avrebbero garantito ingenti entrate alle casse dello Stato, come la patrimoniale, i condoni, prelievo forzo sui conti correnti, rivalutazione delle rendite catastali. In questo piano anti-crisi ci saranno meno tasse per le imprese che investono nelle grandi opere pubbliche, la vendita di immobili dello Stato, tra cui diverse caserme, incentivi per chi assume donne disoccupate, più risorse per il part-time, un aumento di un punto percentuale nell’aliquota contributiva dei co.co.co eco.co.pro. Inoltre sarà anche rilanciato il Piano strategico nazionale per la banda larga e ultralarga. Ora la Legge di Stabilità andrà approvata in termini celeri.

 

Luigi Ciamburro