La Banca centrale europea decide di tagliare il costo del denaro. Borse in ripresa

Mario Draghi, attuale governatore della Banca d'Italia candidato alla presidenza della Bce
BCE: TAGLIO COSTO DENARO – Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea, riunito oggi a Francoforte per la prima volta sotto la presidenza di Mario Draghi, ha deciso di tagliare i tassi interesse di 0,25 punti, portandoli all’1,25%. Tagliato anche il tasso marginale che passa dal 2,25% al 2.00% e quello sui depositi che scende dallo 0,75% allo 0.50%

Una decisione a sorpresa, evidentemente dettata dall’esigenza di far fronte alla grave crisi finanziaria.

Le Borse, dopo l’apertura al ribasso di oggi e l’estrema volatilità che ha caratterizzato le contrattazioni nella mattinata, sono letteralmente volate in alto. A Milano l’indice Ftse Mib ha superato il 4%, mentre l’indice Ftse All Share ha raggiunto il +3,94%. La Borsa Parigi ha guadagnato il 3,31%, Francoforte il 3,19%, Londra l’1,32%, Madrid l’1,86%.

Il governatore della Bce Draghi ha dichiarato che le prospettive inflazionistiche dell’area euro sono in calo e potrebbero scendere sotto il 2% nel 2012, il governatore, ha comunque escluso il rischio di deflazione.

“Le tensioni sui mercati in corso – ha avvertito Draghi – attenueranno il ritmo della crescita nel secondo semestre”. “È cruciale che il risanamento dei conti e le riforme strutturali procedano insieme per rafforzare la fiducia, le prospettive di crescita e l’occupazione”.

In merito alla crisi della Grecia, la Bce sta monitorando la situazione e “molto dipenderà dagli sviluppi politici”, è il commento di Draghi.

Redazione