Folla in piazza a Roma per assistere alla fine del governo Berlusconi. Gli striscioni: “Finalmente”

Silvio Berlusconi

FOLLA IN PIAZZA A ROMA PER FINE GOVERNO BERLUSCONI – Il governo Berlusconi è agli sgoccioli: tra meno di due ore il premier presenterà le dimissioni al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, segnando così la fine di un’epoca.

In questi diciassette anni il Cavaliere è stato una figura centrale del panorama politico italiano, cambiando significativamente il modo di fare e concepire la politica stessa. Osannato dai suoi sostenitori, che hanno dato vita ad un cieco culto della personalità nei suoi confronti, Berlusconi è stato, ovviamente, anche attaccato e criticato dagli oppositori, che ne hanno disapprovato soprattutto le politiche in materia di economia e giustizia.

In quest’ultima legislatura, il premier ha vissuto momenti particolamente difficili e ha visto la sua maggioranza, uscita forte e salda dalle urne, sfaldarsi giorno dopo giorno. Attaccato alla sua poltrona di presidente del Consiglio con incrollabile tenacia, Berlusconi ha cercato di far sopravvivere il governo il più possibile, anche quando era evidente che le sue dimissioni sarebbero state l’unico gesto sensato da compiere per il bene di tutto il Paese, soprattutto vista la grave crisi economica. Alla fine, però, si è dovuto arrendere ed ora il berlusconismo sembra davvero essere al tramonto.

Quanto il momento del suo addio sia atteso da una parte consistente della popolazione lo dimostra la folla che si è spontaneamente riunita in piazza a Roma: le strade intorno a Palazzo Chigi e a Montecitorio sono completamente bloccate da centinaia di cittadini che, impazienti, attendono il fatidico annuncio. Più di ogni commento, sono i cartelli branditi da molti di loro a descrivere il clima di questa giornata: “Finalmente”, si legge sugli striscioni. I dimostranti hanno atteso Berlusconi fuori da Palazzo Chigi, dove si è tenuto l’ultimo Consiglio dei ministri di questo governo, e hanno indirizzato fischi e insulti nei suoi confronti.

Tatiana Della Carità