Governo Monti, braccio di ferro tra Berlusconi e Lega: pressing del Cavaliere sul Carroccio, ma Bossi non ci sta

Umberto Bossi e Silvio Berlusconi

GOVERNO MONTI: BRACCIO DI FERRO BERLUSCONI LEGA – Il ddl stabilità è stato approvato anche dalla Camera, diventando così legge. Un passo in avanti verso la fine, ormai imminente, del governo guidato da Silvio Berlusconi, che in serata sarà ricevuto dal capo dello Stato Giorgio Napolitano per presentare le dimissioni. Per quanto riguarda ciò che succederà dopo l’addio del Cavaliere, la situazione è ancora piuttosto confusa. Appare molto probabile che Mario Monti verrà incaricato di formare un nuovo esecutivo, ma in merito a questa possibilità il mondo politico è diviso: mentre Pd e Terzo Polo dicono sì e anche l’Idv, dopo un iniziale rifiuto, sembra orientata ad una sostanziale approvazione, la Lega resta ostinatamente arroccata su una posizione ostile. Umberto Bossi e i suoi non vogliono sentir parlare di governo tecnico e chiedono il ritorno immediato alle urne. Incerta, infine, la posizione del Pdl, ancora diviso tra favorevoli e contrari.

Nei giorni scorsi, annunciando le sue dimissioni, il premier aveva presentato il voto anticipato come unica via ma poi ha fatto dietrofront, cercando di indurre i più restii tra i suoi ad accettare un eventuale governo Monti. Il Cavaliere cerca di ammorbidire anche la posizione della Lega: l’agenzia Agi riferisce infatti di un incontro tra lo stesso Berlusconi e i vertici del Carroccio, nel corso del quale il Cavaliere avrebbe appunto cercato di indurre i suoi alleati storici a sostenere un nuovo esecutivo guidato dal neo senatore a vita. Ma, a quanto pare, il tentativo è fallito. “Faremo opposizione al governo Monti“, fa sapere il leader leghista Umberto Bossi. L’alleanza tra Pdl e Lega, dunque, appare sul punto di andare in frantumi.

T.D.C.