Silvio Berlusconi, ultimo giorno da premier. Umberto Bossi pronto a passare all’opposizione

 

BERLUSCONI-BOSSI – La Lega Nord non cede di un passo sul no al governo presieduto da Mario Monti e avanza l’ipotesi di un esecutivo di centrodestra guidato da Angelino Alfano o Lamberto Dini, capace di raccogliere consensi da Pdl, Carroccio, parte dell’Udc e di Fli. Ma l’ipotesi è di difficilissima attuazione in quanto la strada aperta da Giorgio Napolitano sembra tutta in discesa e la nomina di Monti è solo questione di ore. Dopo l’ennesimo vertice Pdl-Lega a Palazzo Grazioli, i vertici del Carroccio si sono radunati in serata al Senato, ma nessuno dei presenti (Umberto Bossi, Marco Reguzzoni, Federico Bricolo, Roberto Calderoli e Rosi Mauro) ha poi voluto rilasciare dichiarazioni ai giornalisti. Ma la linea ‘verde’ del Carroccio sembra essere irremovibile e, come annunciato più volte in questa settimana, i lumbard andranno all’opposizione anche per rifarsi una “verginità”, senza temere di restare isolati pur di tener fede agli impegni presi con i propri elettori: “Noi siamo assolutamente contrari e saremo all’opposizione di governi che non siano quelli usciti dalle urne” ha ribadito il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli.

 

In giornata arriverà la decisione finale di Silvio Berlusconi che potrebbe tentare l’ultimo colpo di coda avanzando l’ipotesi di un governo presieduto da Angelino Alfano o Lamberto Dini. Ma alla fine si tratterebbe di una mossa politica finalizzata soltanto a tener salda l’alleanza tra Pdl e Lega, dal momento che il governo Monti ha ottenuto già il beneplacito del Colle, di tutte le opposizioni e dell’Ue. Ma a Berlusconi e al Pdl ora preme il rapporto con il partito di Umberto Bossi, onde evitare la rottura delle alleanze politiche sul territorio: “Io non intendo spaccare il Pdl, rovinare il rapporto con Bossi, sperperare 18 anni di faticosa costruzione politica – ha dichiarato il Cavaliere -. Al Senato ho la maggioranza. Ho detto che accetterò un governo di salvezza nazionale ma devo essere interpellato su durata, squadra e programma. Non voglio forzature, non accetto a scatola chiusa e deve essere chiaro che un governo così è solo una parentesi che non deve scalfire il bipolarismo”.

 

Luigi Ciamburro