Governo Monti, i ministri saranno anche politici. Fini prevede la fiducia entro venerdì e invita alla coesione

Gianfranco Fini

GOVERNO MONTI: MINISTRI ANCHE POLITICI – Una giornata lunga, quella di oggi, per Mario Monti. L’economista, neo senatore a vita, ha aperto stamattina le consultazioni con i partiti in vista della formazione del nuovo governo dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi. Dai colloqui sono emersi vari dettagli in merito alle intenzioni del premier incaricato, in particolare relativamente alla possibile nomina di politici e non solo di tecnici nei ruoli ministeriali.
“A lui (Monti, ndr) farebbe piacere che ci fossero politici anche a livello di ministri oltre che di sottosegretari – spiega in conferenza stampa Roberto Antonione, dei Liberali per l’Italia – Ha detto che vuole una rappresentanza politica ai massimi livelli nel governo; e quando gli abbiamo chiesto se intendesse a livello di ministri lui ha risposto di sì”. A queste parole fanno eco quelle di Arturo Iannaccone di Noi Sud e di Riccardo Nencini del Psi, che riferiscono rispettivamente che Monti “ha detto che c’è una discussione in corso” su eventuali nomine di politici come ministri e che “non ritiene finita la partita”.

Nel frattempo sui tempi di costituzione del govero di emergenza è intervenuto anche il presidente della Camera Gianfranco Fini, che prevede il voto entro la fine della settimana. “Credo che il governo Monti nascerà ed entro venerdì avrà ricevuto la fiducia in entrambi i rami del Parlamento”, ha spiegato parlando ai microfoni di Gr Parlamento. “In queste cruciali giornate la politica deve saper ritrovare la coesione necessaria per restituire all’Italia credibilità internazionale e far ripartire il motore della crescita economica”, ha poi aggiunto nel pomeriggio nel suo intervento a Montecitorio.

Redazione online