Rivolta in Siria: la repressione non si arresta, 22 morti. Vertice straordinario a Rabat

 

SIRIA – Nonostante i vari tentati di trovare un accordo di pace tra il governo di Damasco e la Lega Araba, in Siria continua la repressione del regime di Bashar al Assad che nella sola giornata di ieri ha provocato la morte di 22 persone che scandivano slogan antigovernativi.

La Lega Araba ha annunciato di sospendere la Siria per non aver tenuto fede all’impegno di mettere fine alla repressione delle proteste dell’opposizione e il governo di Damasco reagisce con manifestazioni a proprio sostegno e assaltando le ambasciate di Arabia Saudita, Turchia, Qatar e Francia. La comunità internazionale assume toni sempre più severi nella condanna di Bashar al Assad, mentre la Turchia chiede al mondo di rispondere con una sola voce, prima che la Siria scivoli in una guerra sanguinosa e irriversibile. E ogni decisione slitta a mercoledì prossimo, quando si terrà un vertice straordinario dei ministri degli Esteri arabi da tenersi a Rabat, in Marocco, a margine del forum Turchia-Paesi arabi.

 

L.C.