Siria, l’Ue chiede all’Onu di colpire il regime di Assad con nuove sazioni

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu

SIRIA: UE CHIEDE NUOVE SANZIONI A ONU – Una decina di giorni fa, il governo di Bashar al-Assad sembrava intenzionato ad accettare le condizioni poste dalla Lega Araba e a porre fine alla repressione della rivolta che dal marzo scorso va in scena in tutta la Siria. Gli oppositori del regime, però, si erano mostrati scettici in merito alle promesse e non avevano escluso che il regime stesse bluffando per prendere tempo. E, a quanto pare, non avevano tutti i torti. Assad infatti non solo non ha ritirato l’esercito dalle città, come chiesto dalla Lega, ma ha continuato ad utilizzare il pugno di ferro contro i manifestanti che chiedono a gran voce le sue dimissioni. La scia di sangue si allunga e il numero delle vittime non fa che aumentare: soltanto ieri sono morte altre 22 persone, in otto mesi di violenze il numero dei morti è arrivato a toccare quota 3.500.

Insomma, in Siria non si intravedono possibilità di miglioramento e la comunità internazionale non può che inasprire le sanzioni. Proprio oggi l’Ue ha dato il via libera a nuove misure contro il govero di Damasco: nelle conclusioni sottoscritte dai ministri degli Esteri si legge che le autorità comunitarie continueranno a chiedere all’Onu “un’azione forte”, poiché è necessario che “il Consiglio di sicurezza assuma le proprie responsabilità in relazione alla situazione in Siria”.

T.D.C.