Borsa di Milano

BORSA MILANO – Continua a peggiorare la situazione per la Borsa di Milano. A metà giornata l’indice Ftse Mib ha continuato a precipitare fino a raggingere quota meno 3%. Una situazione così critica non era raggiunta dal mese di settembre scorso. Preoccupazione per lo spread tra Btp e Bund decennali, salito a quota 532 punti base. Già ieri i mercati del vecchio continente hanno vissuto una giornata pesante e alla conclusione delle sedute tutti gli indici erano in calo. Stamattina la situazione è apparsa fin da subito poco buona, almeno a giudicare dalle aperture delle piazze del vecchio continente: Londra, Parigi e Francoforte avevano perso rispettivamente lo 0,37%, lo 0,94% e l’1,08.

Intanto la Cgil ha riferito che la crisi internazionale “ha messo a nudo le debolezze strutturali dell’economia italiana, cresciuta fino al 2008 ad un ritmo pari a circa la metà di quello medio del’Unione“. Inoltre il Pil, ossia il prodotto interno lordo, “è tornato, nel punto minimo, quello di nove anni prima, una regressione temporale che non ha uguali in Europa”.

Secondo uno studio basato sulle statistiche ufficiali “sono inesorabili: tra il 2008 e il 2010 il crollo dell’occupazione è stato rovinoso. Si sono persi almeno 863 mila posti di lavoro. La crisi ha peggiorato la situazione e ha inciso anche sull’andamento dei contratti interinali e atipici. Penalizzate soprattutto alcune figure”. In dieci anni il “mercato del lavoro italiano è stato caratterizzato da profondi mutamenti economici e sociali. Alle carriere lavorative che assicuravano nel tempo stabilità e importanti protezioni di welfare – ha continuato la Cgil – si contrappongono le cosiddette carriere ‘atipiche’ caratterizzate da discontinuità, incertezza e rischi crescenti di una riduzione degli standard lavorativi”.

Redazione online