Lega Nord, Roberto Calderoli: “Governo Monti? Abbiamo messo la volpe a difesa del pollaio”

 

LEGA NORD – Se fino a qualche giorno fa i toni della Lega Nord lasciavano qualche spiraglio di collaborazione al nuovo governo Monti, da ieri il Carroccio ha inasprito lo scontro ergendo a portavoce l’ex ministro Roberto Calderoli. Il nuovo esecutivo tecnico ha cancellato il ministero delle Riforme e degli Affari Regionali e istituito un nuovo dicastero chiamato della ‘Coesione territoriale’: un nome che già la dice lunga per il Carroccio che accusa la totale assenza di attenzione verso il federalismo, punto chiave della vecchia alleanza con il Pdl. Per Calderoli si tratta dell’ennesimo schiaffo contro il Nord e contro tutti quelli che speravano in una ventata di riforme: “Significa aver creato il ministero del centralismo. Sarò felice di votare contro la fiducia al prossimo Esecutivo” formato esclusivamente da un’elite di economisti, banchieri e docenti. “Sono tra i tanti che sono convinti che tra i maggiori responsabili delle difficoltà della crisi ci siano banche e mondo finanziario. Pensare che il risanamento venga dagli stessi poteri – precisa Calderoli – è come mettere la volpe a difesa del pollaio”. Al momento regna ancora un’aria ‘rivoluzionaria’, una sensazione di fiducia e ottimismo nel nuovo governo Monti che sembra promettere miracoli, ma in realtà “Siamo nella fase della luna di miele – ha aggiunto l’ex ministro leghista -. Oggi in tanti festeggiano ma saranno nozze con i fichi secchi. Quando arriveranno i tagli alle pensioni, la patrimoniale o il ritorno dell’Ici, voglio vedere chi ancora avrà voglia di festeggiare”.

 

Il capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni, che nei prossimi giorni potrebbe lasciare il posto a Roberto Maroni, riecheggia le parole di Calderoli e punta il dito contro il nuovo governo d’emergenza e la presenza sin troppo evidente delle grandi banche, costituito per l’80% “da docenti universitari, funzionari pubblici e burocrati di alto rango che prendono lo stipendio dallo Stato” e poi “chiedono i sacrifici alla povera gente”. Il deputato Corrado Callegari alza ancor più il tiro: “La nomina di Monti equivale ad un colpo di Stato, messo in atto sotto gli occhi di tutti”. Ora la Lega Nord attende il prossimo 4 dicembre per riaprire ufficialmente il ‘parlamento padano’ con probabile sede a Vicenza e da lì ripartirà la lunga marcia del popolo padano.

 

Luigi Ciamburro