Studenti in piazza in tutta Italia per la Giornata internazionale per il diritto allo Studio

MANIFESTAZIONE STUDENTI – Gli studenti tornano oggi in piazza in occasione della Giornata internazionale di mobilitazione studentesca. Più di 60 città italiane si stanno preparando ad accogliere cortei di giovani pronti a difendere con i denti il diritto allo studio e al “libero accesso ai saperi”, e a sfidare il neonato Governo Monti. Sotto gli slogan di “Occupy the Streets”, “Occupy the Future”, gli studenti riuniti nella Rete della Conoscenza chiedono di “investire sull’istruzione, chiudere definitivamente l’era dei tagli indiscriminati e trasversali che hanno distrutto le scuole e le università in questi anni; rimettere al centro il ruolo dei saperi”.

“Il futuro che si profila all’orizzonte per la nostra generazione precaria è pieno di incertezze”, denunciano gli studenti della Rete della Conoscenza e lanciano un chiaro messaggio al nuovo Presidente del Consiglio Mario Monti: “Non ci fidiamo di chi elogia le Gelmini e Marchionne come ha fatto Mario Monti in passato, non ci fidiamo di chi propone nella lista dei ministri docenti e rettori delle università private“. “Non ci fidiamo di chi chiede sacrifici ad una generazione a cui viene rubato il futuro”.

“Nessuno potrà fermare il vento, noi studentesse e studenti saremo di nuovo in piazza lottando per l’università, la scuola e per la conoscenza, convinti che solo la nostra generazione possa cambiare lo stato di cose presenti, convinti che spetti a noi invertire la rotta”, concludono il loro manifesto sul web gli studenti della Rete della Consocenza.

In piazza scenderanno anche i sindacati Cobas-Cub, che hanno indetto un giorno di sciopero per tutto il comparto dipendenti. .

A Roma, dove è già cominciato anche lo sciopero dei trasporti urbani, si prevede la paralisi del traffico. Alle 10 nella Capitale parte un corteo da Piazza della Repubblica fino a piazza SS. Apostoli.

Un gruppo di manifestanti, di circa 300 persone, si sposterà poi al Senato, nelle ore in cui il si terrà il voto di fiducia al governo Monti, per dare vita a un sit-in davanti a Palazzo Madama.

“Abbiamo salutato con soddisfazione la caduta del governo Berlusconi- fanno sapere i Cobas-. Ma il governo Monti minaccia di essere altrettanto micidiale per i salariati, i pensionati, i giovani, i ceti popolari e, dopo l’approvazione della quarta manovraccia, ne annuncia una quinta per fine anno, avendo il sostegno anche di quel centrosinistra che non voleva sostituire Berlusconi per impedirne le politiche antisociali, ma casomai per intensificarle”.

Redazione