Francia: i sindacati sul piede di guerra contro le misure di austerità di Sarkozy

Nicolas Sarkozy

FRANCIA MISURE AUSTERITA’ – La Francia si prepara ad un dicembre di protesta contro le misure previste dal governo Sarkozy (a pochi mesi dalle elezioni presidenziali) per far fronte alla crisi che sta sgretolando anche le certezze di uno dei Paesi più solidi dell’area Euro. Le maggiori sigle sindacali del Paese hanno infatti deciso di scendere in piazza il 13 dicembre per una giornata nazionale di mobilitazione interprofessionale. L’obiettivo sarà quello di dimostrare la forte unione di tutti i sindacati e di tutte le categorie di lavoratori contro il rischio di misure “lacrime e sangue”.

L’intersindacale, formata da cinque sigle nazionali (CGT, CFDT,FSU, Solidaires e Unsa) si è riunita nella giornata di venerdi nella sede storica della Confederazione Generale del Lavoro a Montreuil ( Seine-Saint-Denis) ed ha lanciato un appello comune lavoratori, datori di lavoro e  governo, al fine di coinvolgere tutti nell’organizzazione di un forum con le parti sociali nel periodo compreso tra il 1 e il 15 dicembre. Anche il sindacato Force Ouvriere, che ha partecipato per la prima volta dopo due anni alla intersindacale, ha dichiarato che non firmerà l’appello comune ma che prenderà comunque parte alla giornata di protesta del 13 dicembre.

Il segretario della FO, Jean-Claude Mailly, non ha escluso la possibilità di indire anche uno sciopero, benché gli altri sindacati non si siano ancora espressi in tal senso. Il prossimo incontro dell’intersindacale si terrà il 15 dicembre: lo scopo sella riunione sarà quello di trarre un primo bilancio della manifestazione del 13 dicembre e programmare nuove iniziative per il mese di gennaio. Nel loro comunicato, le cinque confederazioni hanno  accusato  il governo di aver deciso stringenti misure in campo sociale senza aver incontrato o  interpellato le organizzazioni sindacali.

Flavia Lucidi