Lega Nord, Umberto Bossi: “Ho detto mille volte a Berlusconi di dimettersi, ma non mi ha ascoltato”

 

LEGA NORD – Ieri alla Camera la Lega Nord ha confermato a fatti e parole il suo no incondizionato al nuovo governo tecnico presieduto da Mario Monti e il leader Umberto Bossi, al termine del discorso del neopremier, si fa portavoce di un oracolo: “Lo cacceranno quando la gente si incazzerà… Durerà fino a quando Casini e Fini formeranno il partito che c’è dietro di lui”. Il Carroccio passa così ufficialmente all’opposizione in attesa di riaprire il ‘parlamento della Padania’ il prossimo 4 dicembre. Un’opposizione “su alcuni punti” e senza dover scendere in piazza, fa sapere il senatùr, che intanto sottolinea stizzito la scelta dell’alleato Pdl di appoggiare il professore della Bocconi e del nuovo esecutivo di voler rilanciare il ruolo di Roma Capitale.

In Aula, dove ieri sedeva nelle vesti di deputato anche l’ex ministro Maroni, sono volate urla dai banchi della Lega, fra cui quelle di Alberto Torazzi che al termine del voto spiega: “Certo che strillavo dal mio posto! Come fa uno come lui che rappresenta di fatto i poteri forti a dire che in Italia non esistono i poteri forti? Ci prende tutti per stupidi?”. Ma il capogruppo Maro Reguzzoni rincara la dose: “Volete toccare le pensioni, infischiandovene dei sacrifici della gente. Siete il governo delle banche – ammonisce -. Ma il nostro nemico non è lei, presidente Monti, quanto i palazzi romani che hanno creato le condizioni per arrivare a questo”.

Resta nell’incertezza il futuro sul rapporto tra Carroccio e Pdl, ma lo strappo sembra ancora ricucibile e, in vista della prossima campagna elettorale, non potrebbe essere diversamente. Ma Umberto Bossi rimprovera il Cavaliere: “Ho detto mille volte a Silvio di dimettersi prima, ma non mi ha ascoltato. Si è fidato di chi è arrivato nel suo partito all’ultim’ora: sono quelli che tradiscono”.

 

Luigi Ciamburro