Siria, l’esercito spara ancora sui civili: 19 i morti. A mezzanotte scade l’ultimatum della Lega Araba

Manifestazione in Siria

SIRIA: NUOVE VITTIME REPRESSIONE – In queste settimane si susseguono a ritmo incessante le notizie provenienti dalla Siria dove, a più di otto mesi dall’inizio delle proteste contro il regime di Bashar al-Assad, il clima si fa sempre più incandescente. All’inizio di novembre sembrava che il presidente volesse accettare le condizioni poste dalla Lega Araba per una pacificazione del Paese ma, come avevano ipotizzato molti oppositori, si trattava solo di un bluff: Assad infatti non ha smesso di utilizzare il pugno di ferro per soffocare le contestazioni e, nonostante gli appelli internazionali, la repressione non si è fermata. La scia di violenza che dal marzo scorso insanguina la Siria si fa sempre più lunga e a cadenza quasi quotidiana ci sono nuovi morti. Per l’ennesima volta l’esercito ha aperto il fuoco contro i civili e, stando a quanto riferito da al-Arabiya, le vittime sarebbero almeno 19. Stando a quanto si apprende, sette delle vittime sono morte nelle province di Hama, Homs e Idlib.

Si avvicina, intanto, la scadenza dell’ultimatum imposto al regime di Assad da parte della Lega Araba per la fine della repressione: nel quadro del piano di risoluzione della crisi siriana, l’organizzazione ha infatti fissato alla mezzanotte di oggi il termine per fermare le violenze.

T.D.C.