Berlusconi: il governo Monti può arrivare al 2013 se non fa la patrimoniale

Mario Monti e Silvio Berlusconi
BERLUSCONI SU GOVERNO MONTI – L’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dichiarato che il nuovo governo tecnico guidato dal Prof. Mario Monti può arrivare al 2013, anno in cui scadrà la legislatura, “purché non faccia la patrimoniale”.

Il leader, nonostante non più segretario, del Pdl ha spiegato chiaramente quali sono state le condizioni poste dal suo partito per dare la fiducia al nuovo governo. “Abbiamo chiesto a Monti e a tutti i suoi ministri di impegnarsi a non presentarsi alle prossime elezioni“, ha detto Berlusconi, e “Monti mi ha risposto di sì. Alla presenza del Capo dello Stato”.

In un’intervista al Corriere della Sera, l’ex premier ha affermato che il governo Monti “è composto da tecnici di elevata competenza”, ma “questo non significa che avranno carta bianca su tutto”. Al contrario, ha aggiunto Berlusconi, “saremo attenti su tutto”, difendendo “tutti gli elementi di continuità, a cominciare dalle riforme concordate con l’Europa” per contrastare la crisi finanziaria.

Proprio in merito alle misure necessarie a fronteggiare la crisi, e promesse all’Europa, Berlusconi ha concesso un’apertura sull’Ici: “è possibile l’introduzione di una tassa simile all’Ici, da noi già prevista con il federalismo, per portare la tassazione degli immobili in linea con la media europea”, ha spiegato. Niente concessioni, invece, in merito all’introduzione di un’imposta patrimoniale. “Noi siamo contrari”, ha ribadito il Cavaliere. Allo stesso modo “diremo no a eventuali proposte recessive” ha aggiunto, mentre “appoggeremo tutte le iniziative per promuovere lo sviluppo”.

Per Berlusconi il nuovo premier “Monti deve arrivare al 2013”, perché “i provvedimenti che deve portare in aula non sono pochi e con tempi e regole vigenti ha bisogno di un certo periodo“. “Non credo Passera abbia lasciato BancaIntesa e Severino il suo studio legale per durare sei mesi”, ha aggiunto.

Berlusconi ha poi voluto precisare nuovamente di non aver mai usato l’espressione “staccare la spina” in riferimento al nuovo governo. Ha tuttavia sottolineato che se il premier Monti dovesse prendere “decisioni in contrasto con i partiti che lo sostengono, non potrà andare avanti“.

Redazione