Caos in Egitto: scontri con la polizia in Piazza Tahrir, tre manifestanti uccisi

Piazza Tahrir, Il Cairo

EGITTO: SCONTRI PIAZZA TAHRIR – E’ tornato il clima della rivoluzione di inizio anno a Piazza Tahrir al Cairo, dove da qualche giorno sono in corso manifestazioni di protesta contro i militari del Consiglio supremo delle Forze armate al potere. I manifestanti chiedono da tempo il trasferimento dei poteri ad autorità civili liberamente elette e protestano contro la carta di principi costituzionali, per i troppi poteri attribuiti ai militari. Nelle ultime 24 ore sono state chieste con insistenza le dimissioni del ministro dell’Interno e dell’intero governo guidato da Essam Sharaf, per la nomina di un governo di salute nazionale che trasferisca subito ai civili ii poteri che il Consiglio militare detiene dalle dimissioni dell’ex presidente Mubarak, l’11 febbraio scorso.

Oggi sono degenerati gli scontri con la polizia, che ha fatto irruzione, con bastoni e manganelli, a piazza Tahrir per sgomberare le migliaia di manifestanti che si erano radunate nel luogo simbolo della rivoluzione che ha portato alla caduta del presidente Hosni Mubarak. La polizia ha impiegato i gas lacrimogeni e alcuni testimoni hanno riferito di aver udito colpi di arma da fuoco. Sempre secondo i testimoni le forze di sicurezza avrebbero poi attaccato un ospedale da campo allestito nelle vicinanze e avrebbero appiccato il fuoco a diverse tende che si trovavano al centro della piazza. La folla è quindi scappata verso verso il Museo Egizio e la sede della Lega Araba. I manifestanti però sono tornati poco dopo nella piazza.

Tre persone sono rimaste uccise negli scontri di oggi a Piazza Tahrir.

Nel pomeriggio si è tenuta una riunione urgente del governo presso la sede del Consiglio Supremo delle Forze Armate. Il governo egiziano guidato dai militari, contrariamente ad alcune voci che erano circolate, non si è dimesso e ha confermato l’intenzione di far svolgere le elezioni legislative nella data già fissata, cioè il 28 novembre prossimo.

Il ministro della cultura egiziano Emad Abou Ghazi si è però dimesso per protesta contro le violenze durante l’irruzione di polizia e militari a piazza Tahrir. Secondo i media egiziani Abou Ghazi si sarebbe rifiutato di partecipare alla riunione d’emergenza del Consiglio Supremo delle Forze Armate.

Redazione