Inchiesta escort: il tribunale del Riesame conferma l’ordinanza di arresto per Lavitola

Valter Lavitola

INCHIESTA ESCORT: CONFERMATA ORDINANZA ARRESTO LAVITOLA – Dopo qualche settimana in cui l’inchiesta escort e le vicende riguardanti Gianpaolo Tarantini, Silvio Berlusconi e Valter Lavitola sembravano cadute nel dimenticatoio, si torna a parlare dei festini organizzati nelle residenze dell’ex presidente del Consiglio. Le pagine di cronaca di quotidiani, siti e telegiornali riportano prima di tutto le novità sul processo Ruby apertosi oggi a Milano nei confronti di Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora, nel cui quadro i giudici hanno deciso di considerare parti lese tutte le 32 ragazze che avrebbero preso parte alle serate di Arcore.

Ma ora arriva anche una notizia in merito ad un altro aspetto della vicenda, quello su cui stanno indagando i magistrati di Bari. Nell’ambito dell’inchiesta sulle escort che l’imprenditore pugliese, ora ai domiciliari, portava nelle residenze del’ex premier gli avvocati di Valter Lavitola, a a sua volta coinvolto e ancora latitante, hanno presentato una richiesta di revoca dell’ordine di arresto nei confronti del faccendiere ma oggi i giudici baresi hanno respinto l’istanza. L’ordinanza di custodia cautelare è stata pertanto confermata dal Tribunale del Riesame e a questo punto non è escluso che i magistrati possano inviare al ministero della Giustizia le pratiche per l’estradizione, visto che, stando a quanto è emerso in questi mesi, Lavitola sarebbe a Panama.
Secondo gli inquirenti, l’ex direttore dell’Avanti avrebbe indotto Tarantini a mentire ai magistrati.

T.D.C.