Lega Nord: primo vertice da oppositori in via Bellerio. Borghezio: “Decreto Roma Capitale è un diktat coloniale”

 

LEGA NORD – In via Bellerio a Milano ieri si è tenuto il primo vertice leghista dall’insediamento del governo di Mario Monti e tra i primi temi all’ordine del giorno c’è stato il rapporto con il Pdl di Silvio Berlusconi. Il Carroccio conferma la linea dura dell’opposizione anche se l’ex ministro Roberto Maroni ha precisato che si deciderà di volta in volta. Ma intanto viene confermata la scissione con il Pdl e si vedrà nei prossimi mesi come rinsaldarla: la scelta del Cavaliere di non indire elezioni anticipate ha fatto perdere la pazienza e la fiducia al popolo padano, tant’è che Marco Reguzzoni, capogruppo alla Camera, mantiene il punto: “Il Pdl ha preso una sua decisione riguardo al governo e per ora non ci sono novità”.

Intanto ieri il Consiglio dei ministri ha votato il decreto per Roma Capitale, il primo dell’esecutivo Monti, cui si è opposto soltanto il Carroccio. Nel partito grande è l’amarezza dopo anni di progetto federalista: “Per noi padani questo decreto ha il sapore di un diktat coloniale – ha protestato Mario Borghezio – e gli daremo lo stesso valore che avrebbe se fosse scritto su carta da cesso”, mentre il quotidiano ‘La Padania’ titola sarcasticamente “Roma Caput Monti” e punta il dito contro il neogoverno che ha riversato “fondi a pioggia sulla città eterna”. Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, giudica un passo falso quello intrapreso dal Professore: “Se il buongiorno si vede dal mattino questo è un pessimo giorno”.

 

Luigi Ciamburro