Egitto: quattro vittime negli scontri a Il Cairo

Scontri a Il Cairo

SCONTRI EGITTO – Continuano gli scontri nella quinta giornata di manifestazioni in Egitto tra oppositori e forze militari. Anche nella giornata di oggi, hanno riportato fonti sanitarie de Il Cairo, si contano i morti che fino ad ora sono tre.

Nello specifico Chadi al Naggar, medico nel campo situato presso la moschea Omar Makram, ha dichiarato: “Si è trattato sicuramente di colpi d’arma da fuoco, ma non posso dirlo con certezza fino a quando i cadaveri non arriveranno in ospedale. Uno di loro dovrebbe avere il cranio fracassato“, ha detto Chadi al Naggar, medico dell’ospedale da campo installato presso la moschea Omar Makram, a piazza Tahrir.

Intanto il Consiglio Supremo delle Forze armate starebbe valutando la possibilità di nominare nuovo premier Mohammed ElBaradei, dopo le dimissioni presentate l’altra sera sera da Essam Sharaf e dal suo governo, in seguito ai violenti gli scontri di piazza Tahrir. ElBaradei, di orientamento liberale, è stato direttore dell’Aiea (l’Agenzia internazionale per l’energia atomica) ed è tra i possibili candidati alle prossime elezioni presidenziali. La giunta militare, pur avendo accettato le dimissioni del governo uscente, ha deciso che i ministri di Sharaf resteranno in carica fino a quando non sarà nominato il nuovo esecutivo.

Le Nazioni Unite ha chiesto un’indagine indipendente per accertare la responsabilità degli omicidi.

Ieri il Maresciallo Hussein al Tatawi ha dichiarato: “L’esercito non desidera il potere e pone gli interessi del popolo al di sopra di ogni altra considerazione: è anzi pronto a trasferire immediatamente le proprie responsabilità attraverso un referendum, se il popolo lo vuole”. Inoltre sempre ieri ElBaradei ha parlato di “un massacro” compiuto dall’esercito contro i manifestanti; parole forti alle quali ha fatto seguito l’accusa rivolta alle forze dell’ordine di avere utilizzato “lacrimogeni con gas nervino”.

Redazione online