Lega Nord: Silvio Berlusconi studia il riavvicinamento. Umberto Bossi: “Governo fuori di testa”

 

LEGA NORD – Il Pdl di Silvio Berlusconi e Angelino Alfano con un occhio controlla l’operato del neopremier Mario Monti, con l’altro cerca di spianare la strada alle prossime elezioni del 2013 cercando di ricompattare un centrodestra che, negli ultimi anni, è andato progressivamente sfaldandosi con la fuoriuscita di Pier Ferdinando Casini, Gianfranco Fini, poi i vari frondisti (Scajola, Pisanu, Carlucci…) e infine con lo strappo della Lega Nord che ha preferito andare all’opposizione in solitudine, anzichè venir meno alle promesse fatte ai cittadini, impossibilitata per coerenza a sedersi fianco a fianco con le opposizioni, Pd in primis. Il Cavaliere è ben conscio del fatto che senza il Carroccio non si va da nessuna parte e quindi sarà compito di Angelino Alfano ricompattare le fila interne e ritendere la mano al partito di Umberto Bossi, ancora incollerito con gli alleati per non aver intrapreso la strada delle elezioni anticipate anzichè passare le redini ad un governo tecnico e non eletto dal popolo italiano, che non ha fatto altro che portare perdita di consensi e credibilità. Lo scorso lunedì il senatùr ha saltato la consueta cena del lunedì nella villa di Arcore, segno che tra Lega e Pdl il malcontento è vivo e reale, ma dalla sponda di Berlusconi tendono a precisare che “l’appoggio che il Pdl sta dando al governo Monti non è la costruzione di una nuova alleanza, ma un percorso determinato da circostanze del tutto eccezionali”.

 

Ma il partito padano per ora tira dritto verso la critica all’esecutivo Monti e ogni passo o parola del neopremier vengono bersagliati cinicamente: “Il professor Monti – ha dichiarato Alessandro Montagnoli, vicepresidente vicario dei deputati della Lega Nord – ha esordito come presidente del Consiglio affermando alle Camere, testuali parole, che ‘il Parlamento è il cuore pulsante di ogni politica di governo, snodo decisivo per il rilancio della vita democratica e che al Parlamento vanno riconosciuti dignità, credibilità e autorevolezza e che da parte sua ci sarà sempre una chiara difesa del ruolo del Parlamentò. Se per lui il Parlamento è così importante – si chiede Montagnoli -, perchè è andato a presentare le misure economiche che il governo intende adottare alla cancelliera tedesca Angela Merkel e al presidente francese Nicholas Sarkozy e non prima a deputati e senatori?”.

E il capogruppo leghista alla Camera, Marco Reguzzoni, riecheggia le parole di Alessandro Montagnoli, chiedendo al Professore di riferire al più presto in Parlamento circa le intenzioni che il governo vuole prendere per affrontare la recessione economica: “È doveroso e opportuno – ha affermato Reguzzoni – che il Parlamento e i cittadini di questo Paese siano messi al corrente circa le intenzioni del Governo, nel momento in cui gli spread hanno raggiunto il picco più alto nella nostra storia. È ingiusto – conclude Reguzzoni – che le nostre famiglie e le nostre imprese che dovranno sopportare i sacrifici, siano gli ultimi a conoscerle”.

Il leader del Carroccio, intervistato dal quotidiano ‘LaPadania’, parla di un “governo fuori di testa”: “L’Esecutivo sta sconfinando. Vogliono fare gli scalatori e hanno visto la montagna solo in cartolina. Oggi – spiega Umberto Bossi -, senza essere mai stato eletto, il suo obiettivo è quello di modificare diritti che il popolo non avrebbe mai consentito di toccare”.

 

Luigi Ciamburro