Siria: scaduto l’ultimatum della Lega Araba per l’invio di osservatori

SIRIA: ULTIMATUM LEGA ARABA – Si complica ulteriormente la crisi siriana, oggi a mezzogiorno è scaduto l’ultimatum che la Lega Araba aveva dato al regime del presidente Bashar al Assad per l’invio in Siria di una missione di osservatori. Ora il paese arabo dovrebbe essere colpito dalle sanzioni economiche che gli erano state minacciate.

L’ennesimo ultimatum al governo di Damasco, prima di passare alle vie di fatto, era stato lanciato ieri dalla Lega Araba, che aveva dato al regime di Assad 24 ore di tempo per accettare la missione di osservatori che dovrebbero monitorare la situazione della popolazione civile nel Paese.

Domani si riuniscono i ministri delle Finanze dei Paesi arabi per decidere sulle eventuali sanzioni da comminare alla Siria, che già domenica potrebbero essere sottoposte ai capi delle diplomazie dei Paesi membri della Lega. La drammaticità della situazione ha indotto ieri i ministri degli Esteri arabi a chiedere alle Nazioni Unite di “prendere le misure necessarie a sostegno degli sforzi della Lega Araba per risolvere la crisi in Siria“.

Il 16 novembre scorso, la Lega Araba aveva ufficializzato la sospensione della Siria dalla propria organizzazione, a causa delle sanguinose repressioni messe in atto dalle forze di sicurezza del presidente Assad contro la popolazione civile.

I siriani, nel frattempo, continuano a sfidare il regime con manifestazioni di protesta in tutto il Paese e il regime risponde con la consueta violenza. Oggi i Comitati di coordinamento locali degli attivisti segnalano 13 i civili uccisi in diverse località della Siria.

L’Onu ha espresso forte preoccupazione per le violazioni dei diritti umani nel Paese e in particolar modo per il ricorso delle forze di Assad alla tortura anche nei confronti di bambini. La Siria è tra gli Stati che hanno ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura del 1987.

 

Redazione