Giornalismo: morto il fondatore del Manifesto Lucio Magri, ha scelto il sucidio assistito in Svizzera

Lucio Magri

GIORNALISMO: MORTO LUCIO MAGRILucio Magri, giornalista e politico italiano, fondatore del quotidiano “Il Manifesto”, è morto ieri in svizzera all’età di 79 anni. Magri si era recato a Zurigo per mettere fine alla propria vita con la pratica del suicidio assistito, consentito in Svizzera. Pare che Magri fosse molto depresso in seguito alla morte della moglie Mara. Agli amici più stretti aveva già annunciato le proprie intenzioni: “Ho deciso di morire”, aveva detto e, nonostante i tentativi di dissuaderlo, ha messo in atto la sua volontà.

Lucio Magri entrò nel partito Comunista Italiano negli anni ’50, a Bergamo. Nel 1969, insieme a Rossana Rossanda, Luigi Pintor, Valentino Parlato e Luciana Castellina fondò la rivista “Il Manifesto”, che nel 1971 divenne quotidiano. Alterne vicende lo portarono negli anni ad entrare e uscire dal Pci fino allo scioglimento nel 1991, quando Magri partecipò alla nascita del Partito della Rifondazione comunista, dove rimase fino al 1995, per poi abbandonare la politica nei partiti. Nel 2009, Magri ha pubblicato il libro “Il sarto di Ulm” (Il Saggiatore), che ripercorre la storia del Partito comunista italiano nel dopoguerra e la sua personale.

La slama di Lucio Magri rientrerà in Italia per essere sepolta a Recanati.

Redazione