Milena Cavalli, intervista esclusiva alla top escort italiana: “Amo definirmi come una sorta di padre confessore”

 

INTERVISTA MILENA CAVALLI – Quest’oggi abbiamo il piacere di ospitare Milena Cavalli, eletta nel 2010 l’escort più bella d’Italia. L’abbiamo intervistata per capire meglio cosa significhi essere una top escort nel nostro Paese e come sia il suo mondo. Cara Milena, sei stata definita la “Cortigiana d’Italia”: raccontaci qualcosa di più a questo proposito….

Ringrazio innanzitutto il mensile che mi ha definito la “Cortigiana d’Italia” e ha fatto un lungo reportage sul mio vissuto.. Io mi ritengo semplicemente una lavoratrice, un’imprenditrice di me stessa che fa bene il proprio lavoro; forse è proprio per questo motivo che i media e alcuni giornali importanti hanno posato l’attenzione su di me…

Come è stata la presa la tua decisione di diventare una top escort dai tuoi familiari e amici?

Le persone della mia famiglia e i vari amici si sono sempre dimostrati molto intelligenti, in quanto hanno sempre pensato che finchè offrissi me stessa (rimanendo parte attiva di questo scambio) senza rubare o nuocere agli altri non ci fosse nulla di sbagliato nella mia decisione. Fin da piccola in particolare mia madre mi ha sempre ripetuto questa cosa….

Quanto è diversa la Milena escort da quella di tutti i giorni?

Io penso che il segreto del mio successo in questo lavoro è che non faccia un vero distinguo tra le due realtà. L’unico aspetto diverso che potrebbe emergere è il fatto di comportarmi in maniera più seria e professionale, dando un pizzico di confidenza in meno alla persona che mi sta di fronte. Detto questo, non tendo a separarmi o scindere, sono molto personale e me stessa….

Hai sempre dichiarato che tra i tuoi clienti ci sono anche numerosi vip e politici: si pongono in maniera diversa nei tuoi confronti rispetto alle persone comuni?

Io non ho mai parlato dei miei clienti, semmai qualche media e giornalista ha potuto carpire qualche indiscrezione e scritto certe dichiarazioni a questo proposito… Io non pongo differenze, la persona di alta caratura (che sia un politico, un anchorman o un personaggio dello showbiz) è alla stessa stregua dell’imbianchino sotto casa o del ristoratore accanto. Capita però che i canali di flitro siano diversi, perché giustamente le persone che hanno una certa visibilità devono essere più tutelate da un punto di vista della privacy.  Se c’è una cosa su cui si basa il mio lavoro è l’estrema riservatezza della persona che viene da me, per questo motivo scherzando amo definirmi come un “padre confessore”. Tutti hanno diritto a veder rispettata la propria sfera privata, a maggior ragione chi è famoso e quindi rischia di più. Non mi piace mettere nei guai persone che in fin dei conti hanno provveduto e provvedono alla mia economia.

Bellezza e sensualità: come esprimi questi due valori nella tua vita privata?

La sensualità è qualcosa di innato, non si può dire che quest’ultima e la bellezza siano due elementi che vadano assieme…. La sensualità infatti la può avere chiunque ed è un dono della natura, per farti un esempio Marilyn era sensuale anche nelle foto in cui appare struccata e nei suoi momenti di crisi. La bellezza nel mio lavoro non è tutto, è una cosa che ci deve essere alla base ma è un fattore assolutamente troppo soggettivo.

In tempi così difficili per la politica e l’economia italiana, come pensi di venire giudicata dagli altri per il tuo lavoro?

Non penso di fare nulla di sbagliato affinchè possa essere criticata per il mio lavoro, nè di avere responsabilità oggettive in merito alla crisi che questo Paese sta attraversando. Non mi ritengo malgiudicata perché credo che la maggioranza delle persone sia intelligente, se poi alcuni individui nutrono forme di invidia nei miei confronti non posso che ritenere degradanti questi pensieri. Sono sempre stata convinta che nella vita bisogni cercare di fare sempre del proprio meglio ed emulare le persone che hanno ottenuto successi, l’invidia e i sentimenti negativi non portano da nessuna parte. Io non sono un “bene primario” (come una panetteria o farmacia) ma un “bene di lusso”, quindi crisi o non crisi non potrò mai essere attaccata da giudizi di ogni sorta…

Come vedi il tuo futuro tra dieci anni? Quali sono i sogni e progetti che intendi realizzare?

Tra dieci anni non vedo più la presenza di Milena Cavalli, perché come dico sempre non bisogna uscire di scena quando qualcuno te lo fa capire. Mi vedo una donna ancora in carriera (visto che comunque sarò ancora molto giovane) che realizzerà i suoi sogni da imprenditrice… Ti confesso che mi piacerebbe aprire una agenzia nello star system, lavorandoci come se fosse una mia azienda…..

Simone Ciloni

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