Il Ministro Fornero annuncia il contributivo pro-rata sulle pensioni e dice sì al reddito minimo garantito

Elsa Fornero, Ministro del Welfare

FORNERO SU PENSIONI E LAVORO – Il Ministro del Lavoro e del Welfare Elsa Fornero ha annunciato oggi che la riforma delle pensioni molto probabilmente sarà varata dal Consiglio dei ministri lunedì prossimo. Il ministro ha anticipato che la riforma si baserà sull’introduzione del regime contributivo pro rata per tutti, senza eccezioni, almeno “non verso l’alto”, ha sottolineato, mentre potrebbero essercene, se necessario, per i lavoratori meno fortunati. Fornero ha poi aggiunto che potrebbe essere introdotta un’accelerazione dell’adeguamento dell’età pensionabile delle donne nel settore privato, rispetto alla tabella di marcia fissata dal precedente governo. Il governo Berlusconi, infatti, aveva previsto nella manovra estiva l’adeguamento progressivo fino ai 65 anni della pensione di vecchiaia delle lavoratrici del settore privato a partire dal 2014 e fino al 2026. “Una lunghezza di tempi che oggi forse non ci è più consentita”, ha precisato il ministro. Inoltre, nella lettera di intenti inviata da Berlusconi a Bruxelles a fine ottobre, il governo italiano si era impegnato a portare a 67 anni l’età pensionabile sia degli uomini che delle donne entro il 2026.

Ad ogni modo, il Ministro del Welfare non ha escluso il dialogo con le parti sociali sulla riforma delle pensioni, con i sindacati già in allarme per le ultime indiscrezioni. Fornero ha aperto una “finestra di opportunità” per il dialogo con le parti sociali, che comunque dovrà tenersi al più presto, prima del Consiglio dei ministri di lunedì, quando la riforma verrà adottata dal governo. “Io sono considerata una persona severa – ha detto Fornero -, ma sono aperta al dialogo”. “Sta al presidente del Consiglio” decidere su un eventuale incontro con le parti sociali, ha spiegato il Ministro, aggiungendo che il Premier Monti “ha già dimostrato la sua disponibilità al dialogo”.

Fornero ha poi detto di essere favorevole all’introduzione in Italia del reddito minimo garantito. “La mia preferenza è che ci sia” un sistema di questo tipo, ha dichiarato, spiegando, tuttavia, che si tratta di sue “preferenze personali e non il programma del governo”.

 

Redazione