Lega Nord, Roberto Maroni: “L’indipendenza della Padania è sancita dalla Costituzione europea”

 

LEGA NORD – La Lega Nord si piega alla permanenza nelle file dell’opposizione, ma non si spezza e continua la sua battaglia sul federalismo fiscale. Ieri alla commissione bicamerale sul decreto di Roma capitale il Carroccio ha chiesto di ritenere improponibile il testo del neogoverno e di non procedere al suo esame, in quanto l’iter parlamentare sembrerebbe errato, in quanto la legge sul federalismo, la 42 del 2007, prevede che ogni decreto passi prima dalla Conferenza Unificata e poi arrivi alla commissione bicamerale. Il governo, invece, ha trasmesso sirettamente il testo a quest’ultima, costringendo il presidente Enrico La Loggia a chiedere precisazioni ai presidenti delle Camere Gianfranco Fini e Renato Schifani.

Il Carroccio non ci sta a far pagare la crisi finanziaria alla popolazione del Nord e domenica riaprirà i battenti il Parlamento del Nord, senza nascondere il sogno secessione che, si precisa, non significa essere antieuropei. Il deputato Marco Maggioni precisa: “Il Nord si presenta con le carte in regola dinanzi alle sfide europee del futuro e pertanto ribadiamo che non saremo disposti a tollerare provvedimenti volti a fare cassa colpendo la parte produttiva del Paese”. Inoltre Maggioni punta l’indice contro la Sicilia: “È intollerabile che in Sicilia i dipendenti vadano in pensione con 25 anni di contributi quando il resto dei lavoratori nel Paese deve versare dai 35 ai 40 anni. Voglio anche ricordare che in base agli ultimi dati disponibili i dipendenti della regione Sicilia sono più di 21mila a fronte di circa 5 milioni di abitanti, mentre in Lombardia si contano circa 3400 dipendenti per quasi 10 milioni di lombardi. I dipendenti di Lombardia e Veneto messi insieme – dichiara il deputato leghista – sono un terzo di quelli siciliani: ecco dove sono gli sprechi. La Lega nord vigilerà attentamente affinchè il governo affronti e risolva queste inefficienze di sistema”.

Intanto l’ex ministro Roberto Maroni ieri è stato ospite del programma ‘Porta a Porta’ dove ha difeso a spada tratta i principi padani: “Lo statuto della Lega definisce l’indipendenza della Padania, che come macro-Regione è un concetto definito dalla Costituzione europea… Noi proponiamo un’Europa più unita e più salda che abbia come cellule di base non gli Stati ma le Regioni. Non c’è nulla di antieuropeista”. E precisa che il popolo padano non è gente strana come descritto da alcuni giornali: “Siamo diversi dalla rappresentazioni iconografiche che danno i media. La Lega non è composta da gente con la barba verde e le corna”, ma piuttosto da “gente che tutti i giorni si fa un mazzo così”.

 

Luigi Ciamburro