Yemen: accordo per un nuovo governo, ma proseguono gli scontri con morti e feriti

Esercito yemenita

YEMEN: ACCORDO NUOVO GOVERNO – Oggi è arrivata la notizia sul raggiungimento di un accordo tra lo schieramento politico del presidente Ali Abdullah Saleh e l’opposizione per la formazione di un nuovo governo di transizione in Yemen. L’indiscrezione è stata diffusa dall’agenzia Reuters. Tuttavia questo non basta a far cessare gli scontri e le violenze nel Paese. Oggi a Taez (o Taiz), nel Sud dello Yemen sono morte almeno 8 persone, mentre 35 sono rimaste ferite in scontri tra le forze governative e i miliziani sotto il comando dei capi tribali all’opposizione. Gli scontri sono scoppiati la notte scorsa, come ha riferito la tv satellitare Al Arabiya. Gli uomini della Guardia repubblicana stanno cercando di riprendere il controllo della città di Taez (270 chilometri a Sud della capitale Sana’a), al momento in mano alle milizie tribali. Secondo al Arabiya, quelli di oggi sono stati gli scontri più violenti degli ultimi mesi. Tra i morti c’è anche una donna, mentre il capo della sicurezza locale è rimasto ferito.

Lo scorso 23 novembre il Presidente yemenita Saleh aveva firmato un accordo, proposto dai Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo, con cui si è impegnato a lasciare il potere per trasferirlo al suo vice Abd Rabbo Mansur Hadi, in attesa che si formi un nuovo governo di unità nazionale con le opposizioni che fissi la data di nuove elezioni presidenziali. Saleh manterrà solo la carica di presidente onorario per tre mesi.

Oggi si commemora l’anniversario dell’indipendenza del Sud dello Yemen dalla colonizzazione britannica.

Redazione