Narcotraffico in Messico: la tratta delle adolescenti, 500mila donne schiave delle bande

 

 

NARCOTRAFFICO IN MESSICO – La guerra dei narcos in Messico svela nuovi e raccapriccianti retroscena che il governo di Felipe Calderon non riesce a marginare. Una Ong denuncia una tratta di schiave e minorenni, impiegate come sicarie ‘insospettabili’, per spiare i movimenti delle forze di polizia o come schiave sessuali per soddisfare i caporali locali. Negli ultimi due anni oltre 800 ragazzine avrebbero subito questa sorte: a denunciarlo è l’associazione ‘Coalizione contro il traffico di donne e bambine in America latina e nel Caribe’ (Catwlac), che sottolinea come le bande di narcos facciano leva sull’estrema povertà in cui versano milioni di famiglie. spesso costrette a vendere le proprie figlie per non soccombere dinanzi alla fame. ma molte di loro, a distanza di mesi, scompaiono o vengono ritrovate uccise. “I loro cadaveri ricompaiono vari mesi dopo essere state uccise. I criminali portano queste ragazzine nei loro campi, in fattorie isolate, lontani dai loro villaggi di origine, per addestrarle. Molte vengono scelte come dame di compagnia e quando i loro amanti si stufano, le uccidono” dichiara Teresa Ulloa Ziaurriz, direttrice dell’Ong che aggiunge: “In Messico sono 500.000 le vittime della tratta: l’attuale legge le lascia nel totale abbandono, senza prevedere misure efficaci per perseguire il delitto”.

 

Luigi Ciamburro