Il nodo delle pensioni scuote il governo: l’Idv minaccia di votare contro la riforma

Antonio Di Pietro

PENSIONI: IDV MINACCIA VOTO CONTRARIO – Quando il governo Monti è entrato in carica,dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi, tutti i partiti – Lega esclusa – gli hanno assicurato il loro sostegno seppure, almeno in qualche caso, storcendo un po’ il naso. Il nuovo esecutivo ha assunto la guida del Paese soprattutto per mettere in atto le riforme economiche che dovrebbero salvarci dalla crisi e, nonostante sia unanimemente riconosciuta la necessità di fare sacrifici, i pareri divergono quando si tratta di decidere chi effettivamente debba stringere la cinghia.

Il premier spiegherà nel dettaglio le misure contenute dalla manovra solo lunedì ma secondo quanto è stato anticipato i provvedimenti dovrebbero riguardare, tra le altre cose, il sistema previdenziale e l’Iva. Il possibile innalzamento del limite minimo di 40 anni di contributi per lasciare il lavoro e l’eventuale blocco dell’adeguamento delle pensioni al costo della vita stanno provocando accese discussioni all’interno del mondo politico.
Ieri i sindacati hanno espresso pareri fortemente negativi al riguardo e nella giornata di domenica le stesse parti sociali incontreranno il presidente del Consiglio per discutere della questione.

Ma non sono soltanto le organizzazioni sindacali a disapprovare. Anche dall’Idv, infatti, annuncia la lotta contro eventuali ritocchi ai 40 anni di contributi, minacciando il voto contrario in Parlamento. “Se il governo metterà le mani sulle pensioni, bloccando l’indicizzazione di quelle minime o colpendo chi ha pagato per quarant’anni i contributi – spiega Felice Belisario, presidente dei senatori del partito di Di Pietro – il nostro voto non potrà che essere contrario, specie se non verranno toccati i patrimoni, le rendite finanziarie, i capitali scudati”.

T.D.C.